11 aprile 2019

Carolee Schneemann

Carolee Schneemann (Fox Case, Pennsylvania,12 ottobre 1939 – 6 marzo 2019) è conosciuta per il suo lavoro sul corpo, sulla sessualità e sul genere (femminismo). La sua azione (performance, foto, video) si caratterizza per la ricerca nella tradizione visiva riguardante i tabù e il corpo dell’individuo in relazione ai corpi sociali. Il rapporto con James Tenney la avvicina alla conoscenza del cinema sperimentale. Inizia la sua carriera artistica alla fine degli anni ’50 con alcune esperienze pittoriche che si avvicinavano alla corrente Neo-dada e guardano al passato, alla pittura di Cézanne e all’espressionismo. L’incontro con Allan Kaprow, e l’influenza di personaggi come Simone de Beauvoir, Antonin Artaud,e Wilhelm Reich, la allontanano poi dalla pittura. Nel 1962 si trasferisce a New York e lavora presso laboratori di composizione sperimentale, dove conosce personaggi come Claes Oldenburg, Merce Cunningham, John Cage, e Robert Rauschenberg. Inizia a lavorare con il proprio corpo nudo e negli States non ha dapprima approvazione dai critici che ritengono il suo operato pornografia. Dal 1964 le sue azioni diventano video e film multimediali, avvicinandosi sempre più al mondo Fluxus (Interior Scroll). La sua arte viene poi riconosciuta e le sue opere conoscono fama internazionale. Numerosi i riconoscimenti ottenuti durante la sua carriera: il più prestigioso è stato il Leone d’oro alla carriera ricevuto alla Biennale di Venezia del 2017.

La lunga collaborazione di Rosanna Chiessi con gli artisti del movimento Fluxus inizia nel 1974 con Joe Jones e Takako Saito, ospitati a lungo a casa di Rosanna a Reggio Emilia, dove crearono tante opere. Seguono dal 1975 le fiere a Basilea con Charlotte Moorman e Nam June Paik, le performance a Napoli del 1976, il viaggio a New YorK nel 1977 dove incontra Maciunas e tutti gli artisti Fluxus: Dick Higgins, Bob WattsAlison KnowlesPhilip CornerJackson Mac LowGeoff Hendricks, ecc. Tutti questi artisti, oltre a Nam June Paik, Joe Jones, Takako Saito, Carolee Schneeman, Milan Knizak, Ay-O, Daniel Spoerri, Kosugi, Simon Forti, Charlotte Moorman, Ben PattersonCoco Gordon, Rita Lintz, Eric Andersen, Al Hansen, Emmett Williams,  frequentano la casa laboratorio artistico di Cavriago fino al 1990, per proseguire poi nelle altre sedi di attività di Rosanna (Capri, Reggio Emilia, ecc.).

Rosanna Chiessi e Carolee Schneemann si si incontrano ripetutamente a Cavriago nel 1980, a casa di Rosanna, a New York nel 1985 e nel 1989 nello studio dell’artista e nel 1990 a Vienna e a Venezia. Durante gli incontri, che si trasformano in veri e propri eventi, sono spesso presenti i componenti storici del movimento Fluxus.

A Cavriago Carolee Schneemann lavora nella casa di Rosanna nell’estate del 198o per progettare edizioni. A New York Rosanna Chiessi visita lo studio dell’artista nel 1989.

Nel 1985 Rosanna Chiessi, Ivanna Rossi e Marilena raggiungono gli amici Fluxus a New York, che festeggiano l’evento. 

 

Dal 21 settembre al 3 novembre del 1990 presso la Galerie Krinzinger di Vienna si tiene la mostra Fluxus subjectiv, accompagnata da incontri, performance e concerti. 

Ubi Fluxus Ibi Motus è la mostra curata da Achille Bonito Oliva che si svolge nel 1990, durante la Biennale di Venezia, negli spazi della Giudecca con performance di Yoko OnoTakako SaitoPhilip Corner, Carolee Schneemann e la partecipazione dei padri fondatori del movimento, LaMonte YoungAy-OMilan KnizakBen VautierWolf Vostell, e Ben Patterson, Geoff Hendricks, Emmett Williams, Eric Andersen, Al Hansen e tanti altri.

Nel 2012 opere dell’artista sono presenti nella mostra Women in Fluxus & Other Experimental Tales, dedicata a Fluxus nel cinquantesimo della sua nascita ufficiale dalla Fondazione Palazzo Magnani di Reggio Emilia, in collaborazione con Rosanna Chiessi.

    

 

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