22 agosto 2019

Hsiao Chin, Edizioni Pari&Dispari e Giorgio Upiglio, 1972

L’attività di promozione artistica di Rosanna Chiessi/Pari&Dispari inizia a fine anni ’60 entrando in contatto con le  principali avanguardie, artisti concettuali italiani, fotografi, rappresentanti della poesia visiva, performer e già dai primi anni ’70 con gli esponenti dell’Azionismo Viennese e del movimento Fluxus. Il desiderio di conoscenza, la curiosità verso tutto ciò che è innovativo ed autentico inducono Rosanna Chiessi ad avere un atteggiamento di estrema apertura, a non confinarsi in esclusive correnti artistiche ed a coinvolgere artisti con diverse modalità espressive in progetti comuni. Hsiao Chin partecipa alla prima importante edizione d’arte collettiva di Pari&Dispari 40+1+3. Gioco delle carte “Piacentine” con libera interpretazione di 44 artisti, a cura di Rosanna Chiessi, Corrado Costa, Mario Ferrari, stampa Franco Cioppi, retro di G. Alviani, fiches e grafica di Giulio Bizzarri, Reggio Emilia, Edizioni Pari&Dispari, [1972], cartella in panno verde (50 carte), 69 x 50 cm, edizione di 150 mazzi numerati e firmati dagli autori su ogni carta (cm 11 x 7). Nell’edizione sono coinvolti 44 artisti, poeti, critici d’arte, di varie corrennti espressive, performer come Giuseppe Desiato, poeti come Rafael Alberti e Corrado Costa, Mario Merz, Pierre Restany, Emilio Vedova e tanti altri… Per l’edizione 40+1+3. Gioco delle carte “Piacentine” Hsiao Chin realizza il Due di Bastoni. .

Hsiao Chin, Due di Bastoni, fronte e retro, 1972, cm 11 x 17

 

40+1+3. Gioco delle carte “Piacentine” con libera interpretazione di 44 artisti

La collaborazione tra Hsiao Chin e Rosanna Chiessi continua anche nei decenni successivi. L’artista partecipa ad eventi collettivi promossi da Pari&Dispari, quali  il festival Tendenze d’arte internazionale del 19-20 marzo 1977 a Cavriago, la Festa di maggio 1983, dedicata all’ARIA, la creazione di opere a Casa Malaparte a Capri, la Cena Colorata in bianco e nero a Merano nel 1993.

Hsiao Chin a Capri, Casa Malaparte, 1993

Nello stesso anno di produzione della carta da gioco Due di Bastoni, edizioni Pari&Dispari, l’artista realizza  Un Processo di Penetrazione 一個進入的過程, 1972, Litografia/Japanese paper. Ed. 59 / 75, 25 x 25 cm. Edizioni d’arte Giorgio Upiglio, Milano. L’opera è un insieme di nove litografie, firmate e datate con inchiostro, contenitore originale (esemplare proprietà dell’Archivio Storico Pari&Dispari). La somiglianza di stili che accomuna le due opere è caratteristica del lavoro dell’artista cinese negli anni sessanta/settanta: figure geometriche con colori in contrasto tra loro, volumi alternati a spazi vuoti, superfici in cui è sempre presente il bianco, in una costante ricerca di equilibrio. Cerchi, quadrati, triangoli… Le forme che l’artista suggerisce sono prese dalla simbologia: il cerchio è la perfezione, il triangolo rappresenta l’ascensione spirituale, il quadrato è una base grezza in evoluzione. Evidenti rimandi alla cultura orientale come il calligrafismo cinese si intrecciano ad influssi della cultura occidentale come i colori sfavillanti. Hsiao Chin racconta: “Ho voluto ripensare di proposito al Taoismo perché il mondo occidentale era troppo variegato. Proprio per questo decisi di fare un percorso personale in grado di costruire un bagaglio culturale ed esperienziale di azione e di pensiero … per arrivare ad avere una pittura solo mia”.

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