5 Maggio 2015

Hermann Nitsch

Hermann Nitsch (Vienna, 1938) dal 1957 si dedica alla concezione del suo Orgien Mysterien Theatre, una nuova forma di arte teatrale che coinvolge tutti i sensi e dalla quale affiora uno stato di eccitazione psico-fisica. I primordiali istinti umani, repressi dalle norme sociali, riemergono durante le sue performance in cui i simboli arcaici del sacrificio, della passione, del rito, della magia, della carne, del sangue, della purificazione, concorrono a determinare lo stato di estasi dionisiaca e a liberare l’energia interiore.
Padre dell’Azionismo Viennese, nel 1961, con Günter Brus e Otto Müehl, a cui si aggiunge Rudolf Schwarzkogler, forma il gruppo artistico del Wiener Aktionismus, importando in Austria le tematiche della pittura gestuale; Blood Organ è il nome della prima Aktion inscenata.
Nel 1971 acquista come luogo cultuale delle sue Azioni il castello di Prinzendorf, non lontano da Vienna. Qui realizza performance della durata di anche tre giorni.
In Italia è consolidata la sua presenza a Napoli nel Museo Archivio Laboratorio per le Arti contemporanee Hermann Nitsch 

Hermann Nitsch inizia a collaborare con Rosanna Chiessi all’inizio degli anni ’70, durante la frequentazione artistica con Francesco Conz.  Si incontreranno negli anni ripetutamente per progetti, organizzazione di eventi e per la stretta amicizia che li legava, ad Asolo, dove Nitsch aveva una casa, nelle case di Rosanna a Reggio Emilia e a Cavriago dal 1974 in  poi,

a Capri nel 1975 (foto Luciano D’Alessandro)

e poi di nuovo a Casa Malaparte nel 1993, dove dedica disegni a Rosanna,

a Vienna nel castello di Prinzendorf nel 1974  e nel 1975 per una lunga performance, nel 1976, nel 1978, nelle fiere internazionali di Basilea nel 1975,  nel 1976 a Kassel per l’inaugurazione di una mostra al Kunstverein   e  alla fiera di Vienna, a Bologna nella chiesa di S.Lucia nel 1977 con un’ eccezionale performace in ricordo della moglie Beate scomparsa in un incidente automobilistico.

Si ritrovano ripetutamente anche a Napoli, dove sorgerà un museo dedicato dalla Fondazione Morra all’artista.