9 maggio 2008

Vento d’oriente, performance Certosa di Capri

Certosa di San Giacomo Capri (NA)

9 maggio 2008

Shozo Shimamoto performance ore 15.00
Yasuo Sumi performance ore 17.00

installazioni sonore & imrpovvisazioni
Lightfast Cadences (2008) di Francesco D’Errico
MicroFalls (study on rebound #1, 2008) di Claudio Lugo

ore 18.30 opening Vento d’Oriente

VENTO d’ORIENTE rappresenta un’occasione rara per incontrare le opere dei maestri Gutai Shozo Shimamoto, Yasuo Sumi e Yozo Ukita e quelle Fluxus di Ay-O e Nam June Paik, nonchè conoscere Mamoru Atsuta, Ayako Isogai, Loco, Motonari Nohara e Tomohiro Yagi, alcuni artisti del gruppo AU (Art Unidentified).

Gutai Bijutsu Kyōkai (fondato da Jirō Yoshihara nel 1954) è in Giappone il movimento d’avanguardia dell’immediato dopoguerra che, in consonanza con quanto avveniva in Europa, si pone con maggior forza nell’individuazione di un nuovo rapporto arte – vita. L’Esposizione d’arte moderna sperimentale all’aperto per sfidare il Sole bruciante di mezz’estate (Manatsu no taiyo ni idomu yagai modan ato jikken ten), organizzata lungo gli argini del fiume Ashiya nel luglio 1955, preannuncia, infatti, la dialettica Azione-Oggetto che caratterizzerà il Gruppo. Yozo Ukita, in un articolo pubblicato sulla rivista Gutai, commenta: “in questa mostra all’aperto in alcun modo abbiamo provato a dominare o confrontare la natura. Dopo tutto, ciò è eterogeneo… Abbiamo sperimentato come possiamo esistere in una data foresta di pini, utilizzando tutte le conoscenze che abbiamo sulla forma, con entusiasmo, e con i nostri corpi”.
Numerose le analogie con Fluxus, che rappresenta appunto una diversa tendenza di intendere l’arte, più che un movimento o uno stile. Gli artisti Fluxus amano vedere cosa accade quando si intersecano media differenti, utilizzando oggetti trovati o comuni, suoni, immagini e testi per creare nuove combinazioni.

Le performances di Shozo Shimamoto e di Yasuo Sumi che si svolgeranno nei Chiostri Grande e Piccolo della Certosa, accompagnate dalle installazioni sonore e dalle improvvisazioni musicali di Claudio Lugo e Francesco D’Errico, affascineranno il pubblico ripercorrendo lo stretto legame tra Gutai e l’Action Painting, come stigmatizza Jirō Yoshihara nel manifesto Geijutsu shincho del dicembre 1956: “…L’arte Gutai non trasforma la materia. L’arte Gutai dà vita alla materia. Nell’arte Gutai, lo spirito dell’uomo e la materia si stringono la mano. La materia non viene assoggettata dallo spirito. Lo spirito non forza la materia, non la subordina a sé. La materia rimane tale e, quando è sollecitata, rivela le sue proprietà, comincia a raccontare la sua storia, a gridarla perfino. Infondere vita piena nella materia è un modo di infondere spirito nella vita.

Shozo Shimamoto, Capri Certosa 46, ID, 627, 2008, Acrylic on light canvas, cm 200 x 270, performance with cups and bottles

Yasuo Sumi, Cerosa Capri, Id 95, cm 246x 156, acrylic and Japanese ink on light canvas, 2008

Shozo Shimamoto, Capri Certosa 18, ID, 599, 2008, Acrylic on light canvas, cm 190 x 308, performance with cups and bottles.