18 settembre 2018

Rosanna Chiessi, Shozo Shimamoto e Yasuo Sumi. Gutai 2004-2015 (italiano)

La descrizione della collaborazione tra Rosanna Chiessi e gli artisti Gutai Shozo Shimamoto e Yasuo Sumi è tratta dal fondo fotografico e video, commentato, “Rosanna Chiessi, Archivio fotografico storico artistico Pari&Dispari”, creato presso la biblioteca Panizzi di Reggio Emilia, grazie ad una donazione dell’Archivio Pari&Dispari  di 54 album fotografici creati da Rosanna sulla sua attività e rapporto con gli artisti

Nel settembre 2004 inizia l’avventura artistica di Rosanna Chiessi con il movimento giapponese Gutai, in particolare con Shozo Shimamoto e Yasuo Sumi. In 10 anni Rosanna organizza oltre 20 eventi e fonda nel 2007 l’Associazione Shozo Simamoto di cui fu presidente fino alla sua scomparsa nel 2016. Si ripercorrono tutti gli eventi promossi da Rosanna e a cui partecipò con gli artisti Shimamoto, Sumi e altri Gutai ed allievi: la mostra e performance di Trevi Size, mostra e performance all’Atelier 25 a RE, 3 mostre a Spazio Fisico a Modena, Un’arma per la pace a Napoli (convegno, performance mostra), performance Chiostro S.Nicolò (VE), Performance a Napoli, Punta Campanella, Certosa e Villa Bersani di Capri, I colori della Pace al Museo Magi ‘900 a Pieve di Cento  (performance e mostra), Shozo Shimamoto, samurai acrobata dello sguardo a Genova (performance e mostra), mostra Roma.Road to Contemporary art, 2 mostre alla galleria VV8 di Reggio Emilia,di cui La danza del colore con performance, partecipazione alla mostra di Lugano GUTAI-dipingere il tempo e lo spazio, a Bologna mostra nella Basilica di S.Stefano A volo radente, mostra a Capri alla Certosa e Parisienne, performance e mostra antologica a Palazzo Magnani di Reggio Emilia Shozo Shimamoto, opere 1950-2011.Oriente e Occidente, Shozo Shimamoto “Memorial Exibition” a Milano c/o Studio Giangaleazzo Visconti  e Gutay-Scream of matter c/o WeGallery di Berlino.

Al rapporto con il movimento Gutai sono dedicati 3 album

Album n.52 Nel settembre 2004 inizia l’avventura artistica di Rosanna Chiessi con il movimento artistico giapponese Gutai, più specificamente con Shozo Shimamoto cofondatore nel 1954 del movimento con Jiro Yashihara e Yasuo Sumi. Rosanna Chiessi racconta che il movimento artistico Gutai era tra le sue passioni artistiche più grandi, ma non aveva mai trovato la strada per entrare in contatto con gli artisti del movimento, risposta giapponese all’arte informale americana ed europea. Gutai rappresenta il contributo più originale e profondo dato dalla cultura giapponese all’arte del Novecento, è sinonimo di concretezza e i suoi aderenti si prefiggono di produrre opere sempre nuove e moderne, senza precludersi alcun mezzo, così dall’informale si passa ad esibizioni dal vivo atte a stupire e coinvolgere emotivamente lo spettatore. La sostanza prediletta della creatività Gutai è il colore, colato, sparso, battuto, esploso, impastato come una sostanza complessa, ricca di sottintesi biologici e di echi naturalistici, mentre gli strumenti, gli oggetti, gli arnesi e appunto il corpo stesso degli artisti sono i mezzi attraverso i quali l’espressione imprime la sua energia alla materia artistica, lasciandovi le impronte che creano l’opera.


In dieci anni Rosanna organizza oltre 20 eventi e fonda nel 2007 l’Associazione Shozo Simamoto di cui fu presidente fino alla sua scomparsa nel 2016. Rosanna nel 2004 entra in contatto con l’interprete e stretto assistente di Shimamoto, Andrea Mardegan ed inizia a collaborare per la realizzazione dell’esposizione Size al museo di Trevi nel maggio 2005, che culmina con la famosa performance di Shimamoto di lanci di colore dall’elicottero. Sempre a Trevi Sumi inscena una performance con i suoi tradizionali strumenti (zoccoli giapponesi, abaco, pettine, vibratore, ombrello). Dopo pochi giorni si inaugura la mostra di Shimamoto Opere e video 1946-2000 all’Atelier 25 a Reggio Emilia con il prof. Sugiyama, esperto di Nano Art. Anche in questa occasione Sumi realizza una performance. Sempre in quei giorni Shimamoto a S. Michele nella residenza di Giancarlo Guidotti perfeziona le opere create nelle ultime performance bruciando quelle che non lo soddisfacevano… Nella galleria Spazio Fisico a Modena dell’amico Giancarlo Guidotti si svolgono tre mostre, la prima Gutai e AU in Italia (AU è un centro in Giappone creato da Shimamoto a cui aderiscono tanti giovani artisti e da cui parte anche una rivista) nel dicembre 2005, la seconda Modena-Osaka secondo tempo nell’ottobre 2006 e la terza Vento d’Oriente, storie di maestri e allievi dal Giapponenel dicembre 2007. Nel maggio 2006 si svolge un grande evento a Napoli di Shimamoto Un’arma per la pace che si articola in varie sedi: in piazza Dantespettacolare performance con lanci di colore da una gru sul sottostante pianoforte suonato da Charlemagne Palestine, un convegno al teatro dell’Accademia di Belle Arti, una mostra al palazzo dello Spagnuolo, un happening degli allievi AU Pittura Azione in Umbrella e una performance di Sumi alla Vigna di S. Martino. Il sodalizio diventa sempre più stretto con un viaggio in Giappone nell’aprile del 2007 per incontrare gli amici giapponesi.  Nel giugno 2007 Shimamoto è già in Italia per la performance al Chiostro di S. Nicolò a Venezia. Nel volume sono presenti lettere di stima di Sumi indirizzate a Rosanna.

Album n.53 Gli anni dal 2008 al 2011 sono caratterizzati da un’intensa attività di Shimamoto in Italia grazie al lavoro di Rosanna Chiessi insieme alla Associazione Shimamoto con Peppe Morra e agli amici giapponesi. Nel 2008 Shimamoto crea spettacolari opere, in diverse località note per bellezza culturale e naturalistica. E’ un periodo molto fecondo e produttivo per Shimamoto e per l’Associazione: nel maggio 2008 si svolgono performance a Napoli presso la Fondazione Morra, a Punta Campanella (Sorrento)

  

con lanci di colore sia da una torre saracena che da terra con ballerine vestite con abiti da sposa, alla Certosa di S. Giacomo di Capri e a Villa Bersani, sempre a Capri, dove l’artista realizza un’ opera di 10×12 mt. Alla Certosa si tiene anche una mostra di opere di Shimamoto. A novembre al museo Magi ‘900 ha luogo una mostra di Shimamoto e Sumi I Colori della Pace preceduta dalle loro performances. A novembre del 2008 a Genova si svolge al Museo d’Arte Contemporanea di Villa Croce la grande mostra curata da Achille Bonito Oliva Shozo Shimamoto. Samurai, acrobata dello sguardo, preceduta da una performance a Palazzo Ducale e a Palazzo Ferretto, in contemporanea con la mostra di Lucio Fontana. Già nell’aprile 2009 l’Associazione Shimamoto partecipa alla rassegna romana Roma. Road to contemprary art, curata da Achille Bonito Oliva con opere di Shimamoto. L’attività di divulgazione dell’opera del sensei Shimamoto continua anche nel 2009: a Reggio Emilia in settembre si svolge La danza del colore nella galleria VV8, in occasione della quale ha luogo la performance dell’Aterballetto con gli abiti da sposa realizzati a Punta Campanella. L’attività svolta a favore del movimento Gutai viene sancita dalla grande mostra di Lugano del 2010 Gutai – Dipingere con il tempo e lo spazio, a cui Rosanna viene invitata a partecipare con le sue opere storiche degli anni ’50 e ’60. Nel febbraio del 2011, all’interno del circuito off di Artefiera di Bologna si tiene una suggestiva mostra, a cura di Achille Bonito Oliva, di Shozo Shimamoto A volo radente nella Chiesa di Santo Stefano con l’esposizione di opere create nelle performances del 2008. Nel 2011 nella sua amata Capri, Rosanna organizza una mostra Modarte – Shimamoto a Capri nell’antica maison di moda La Parisienne.

Album n.54 L’album 54 raccoglie l’attività di divulgazione del movimento Gutai che Rosanna Chiessi organizza nel periodo settembre 2011, gennaio 2015. L’evento principale è Shozo Shimamoto – Opere 1950-2011- Oriente e Occidente che si svolge a Palazzo Magnani a Reggio Emilia da 23 settembre 2011 all’8 gennaio 2012, a cura di Achille Bonito Oliva, con l’Associazione Shozo Shimamoto e Fondazione Morra.

Grazie alla professionalità dello staff di Palazzo Magnani sarà prodotto anche un catalogo bilingue (Allemandi & C) completo ed esaustivo del lavoro del maestro. Oltre alla mostra, con oltre 80 opere, che esplora i passaggi principali del lavoro di Shimamoto, si svolgono diversi eventi: performance con scopa e tonalità di giallo, remake di un happening del 1956; spettacolare performance di lanci da una gru davanti a Palazzo Magnani, conferenze con studenti e con il pubblico e consegna di un riconoscimento per meriti umanitari al sensei. Nello stesso periodo, in novembre alla galleria VV8 a Reggio Emilia si svolge una mostra di altri artisti Gutai, Yasuo Sumi e Yozo Ukita I piccoli giganti del Gutai.

Yasuo Sumi

Con grande costernazione di tutti gli amici e del mondo dell’arte, il 25 gennaio 2013, Shozo Shimamoto muore. La famiglia organizza vicino ad Osaka un evento commemorativo che inizia simulando i famosi lanci di colore del maestro. Rosanna purtroppo è impossibilitata a partecipare e al suo posto vola in Giappone la figlia Laura con Peppe Morra ed altri amici in rappresentanza dell’Associazione. Anche la mostra che seguirà allo Studio Giangaleazzo Visconti a Milano nel settembre del 2013 viene intitolata Shozo Shimamoto Memorial Exhibition. Numerose sono le opere di Rosanna presenti alla mostra di Milano, sia storiche degli anni ’50 che ’60. L’attività di divulgazione degli artisti Shimamoto e Sumi continua anche a livello europeo con la mostra a Berlino Gutai- scream of matter nella galleria We Gallery (novembre 2014/gennaio 2015).