26 Aprile 2019

Hyon Soo Kim

Hyon Soo Kim  (Corea 1956) negli anni novanta vive e lavora a Monaco di Baviera e attualmente in Corea. Incessante l’attività espositiva a Monaco e in altre città tedesche, in Corea a Seul e anche in Italia. Numerosi i premi, il suo lavoro M.A.R.I.A. – A tutte le madri del mondo è stato presentato prima a Monaco di Baviera presso il Museo Diocesano, voluta dall’allora vescovo Joseph Ratzinger, poi nel 2005 a Reggio Emilia nella Chiesa di S. Pietro, a Modena nello stesso anno e a Capri nel 2010. L’artista è stata invitata da Daniel Spoerri a realizzare un lavoro per il Parco di scultura di Seggiano sul Monte Amiata e ha vinto l’ottava edizione del Premio Ermanno Casoli.

 

Valerio Dehò ben delinea il lavoro dell’artista:….” La figura della madre attraversa luoghi e tradizioni per raggiungere il lato più profondo della condizione umana, diventa espressione allo stesso tempo sia del valore intrinsecamente sacro e spirituale della generazione, sia di quello affettivo. Ogni opera è infatti riconducibile a particolari riferimenti culturali e geografici, ma le loro stoffe colorate, strette come stretto è il rapporto che lega madre e figlio, uniformano e confondono le differenze rendendole icone universali…..  L’artista coreana parte dall’idea di rappresentare in modo semplice, diretto, ma estremamente forte delle forme o delle figure umane che si caricano di molteplici risultati. Nella serie di lavori M.A.R.I.A. sono caratteristiche l’uso intenso del colore e l’intensità drammatica, ma anche i suoi contenuti universali perché vengono rappresentate unitariamente tutte le razze del mondo e si sacralizza la maternità simbolo di unione di fratellanza. E’ il concetto di vita e di tutto ciò che la contiene che è alla base del suo lavoro. …Nei lavori più recenti il colore viene azzerato, mesta la forma del contenitore, del recipiente, di una materia pronta ad accogliere la vita, ma la forma si fa più assoluta, unica. In altre modalità e con una valenza quasi antropologica, si allarga il tema della donna e della madre come colei che contiene la vita, per spostarlo su di un piano più assoluto e archetipo….Ma forse l’opera più significativa è un lavoro a cui Hyon Soo Kim ha lavorato praticamente 20 anni ed è costituito da una figura che ricorda sia un grande scheletro, sia una forma totemica e animale. Si tratta di un lavoro di oltre 4 metri di altezza in cui l’artista ha cucito frammenti di stoffe contenenti simboli di varie culture orientali. E’come se avesse voluto costruire un nuovo personaggio in cui fossero sintetizzate tante storie e tradizioni orientali. E’una piccola summa di simboli, ma anche un’opera impressionante per mistero ed energia che diventa anche una complessa e affascinante installazione…..

L’artista lavora anche molto con il disegno e soprattutto con il disegno a penna. Infatti molte opere su carta o su tessuto, e questa è una sua caratteristica, sono delle testimonianze della sua capacità di costruire con elementi minimali grandi universi disegni…..……

 

Hyon Soo Kim affronta tutti i linguaggi dell’arte, anche il light box o la performance, e di rimanere fedele ad una poetica di partecipazione totale ai grandi temi sociali e politici del nostro tempo con coraggio e determinazione.”

Rosanna Chiessi e Hyon Soo Kim collaborano dall’inizio degli anni 2000, dalla esposizione “M.A.R.I.A” curata da DisparieDispari nel 2005 nella Chiesa di San Pietro, Reggio Emilia.

 

Nel 2010 L’Archivio Pari&Dispari-Rosanna Chiessi e l’associazione Antemussa – L’isola della conoscenza propongono alla Città di Capri l’ installazione M.A.R.I.A. – A tutte le madri del mondo, in un luogo sacro di Capri, la Certosa. L’installazione consta di circa 10 sculture a grandezza naturale realizzate con stoffe di vario colore; ognuna di queste figure riproduce una madre in forme e atteggiamenti propri delle culture di tutto il mondo. L’installazione di Hyon Soo Kim è accompagnata dall’esibizione del tenore coreano Byok Song Woo, che interpreta brani tratti dal repertorio di Franz Schubert, Roger Quilter, Um Chae, Paolo Tosti generando un valore aggiunto in termini di bellezza, profondità e suggestione.

Nel 2011 Hyon Soo Kim partecipa all’ evento in via Krupp, Sbandierare l’arte, un’installazione sulle pareti di roccia di 25 bandiere realizzate da altrettanti artisti di fama internazionale Hyon Soo Kim, Ugo DossiJakob De Chirico, Silvia Guberti, Giovanni Mundula,  per citarne alcuni. L’installazione, resa possibile da un progetto dell’ing. De Martino e dall’Associazione Ambientalista Capri Outdoors, rimane visibile dal mare fino a fine estate.

Nel 2012 l’artista raggiunge Rosanna Chiessi a Reggio Emilia per la mostra Women in Fluxus organizzata a Palazzo Magnani in collaborazione con Pari&Dispari, per il  cinquantenario della nascita del movimento Fluxus. Rimangono in contatto costante e alla scomparsa di Rosanna l’artista partecipa con una scultura MADRE alla mostra Rosanna Chiessi.Pari&Dispari, retrospettiva realizzata dal museo MAMbo di Bologna nel 2018. Hyon Soo Kim partecipa nel settembre del 2018 all’incontro con Renato Barilli, organizzato nell’ambito della mostra al MAMbo,  in omaggio al lavoro di Rosanna Chiessi.

Opera esposta alla mostra Rosanna Chiessi.Pari&Dispari

Incontro del 13 settembre 2018 con Renato Barilli, organizzato nell’ambito della mostra al MAMbo,  in omaggio al lavoro di Rosanna Chiessi. Hyon Soo Kim con la figlia

  

 

<<PDF PRINCIPALI ESPOSIZIONI E PREMI>>

www.wix.com/kimhyonsoo/exhibition